La formazione di Alessandra Piccoli si sviluppa all’intersezione tra arti visive, performance e pratica del corpo. Dopo il liceo artistico, si laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi su danza e geometria, maturando un approccio rigoroso alla composizione, alla tridimensionalità e allo spazio attraverso scultura, disegno e progetti video-audio, con un interesse specifico per la performance art.
La sua ricerca si concentra sul concetto di scultura vivente, utilizzando il corpo come principale strumento di sperimentazione. La formazione in danza classica, ginnastica aerobica e teatro costituisce la base da cui si avvicina alle discipline acrobatiche e aeree nelle quali emerge una forte predisposizione fisica.
Dopo un percorso intensivo di specializzazione, consegue brevetti europei abilitanti all’insegnamento, attività che svolge tutt’oggi. Parallelamente entra nel mondo del circo classico scegliendo una dimensione nomade e lavorando per una stagione con il circo tradizionale di Vienna (Famiglia Vassallo), esperienza documentata da un foto-reportage del fotografo Giancarlo Bomba.
Nel 2019 si diploma all’Accademia Cirko Vertigo di Torino come artista professionista di circo contemporaneo. Nello stesso anno partecipa a festival internazionali in Francia e Spagna con lo spettacolo Circus is Present, dal quale nasce il progetto personale Frieden, una rilettura contemporanea dell’iconografia di Frida Kahlo.
Attualmente vive a Lille (Francia). Nel 2022 conclude la Formazione Professionale in Contorsione Cinese (Federazione FEDEC) presso il Centre Régional des Arts du Cirque, dove prosegue la pratica sotto la guida della maestra Yatchin Deng.
Nel corso degli anni lavora al progetto Corners con la scenografa Saskia Bellmann, e al progetto SCULTURA. Collabora inoltre con associazioni teatrali nei principali festival buskers del Nord Italia, con agenzie di spettacolo in Francia e prende parte a numerosi eventi privati. Attualmente è interprete nello spettacolo COULYSSES della Compagnie 13eme Quai.
Parallelamente all’attività performativa, continua a sviluppare e approfondire la propria ricerca tecnica, mantenendo un percorso di allenamento e studio costante volto all’anatomia e all’ evoluzione del linguaggio corporeo nella contorsione.
Fotografie di Reiluce e Martina Bona